I siti archeologici della Sardegna dai Nuraghi

La Sardegna vanta numerosi siti Archeologici in tutto il territorio, tanto da definirla un vero e proprio museo a cielo. L’isola dagli studi effettuati risulta che già a partire dal VI millennio a.c. che fosse abitata. In Sardegna i nuraghi sono più di 7000. I Nuraghi, dal termine “Nur” che significa mucchio di pietre, sono costruzioni di pietra a forma tronco conica.  

Oggi i nuraghi rappresentano una traccia importante della civiltà sarda antica di migliaia di anni. Molti dei nuraghi presenti sul territorio sono trascurati e poco conosciuti, ma una loro valorizzazione potrebbe permettere lo sviluppo di un turismo basato sulla loro unicità.

Gli studiosi non hanno ancora saputo fonra funzione dei nuraghi non è ancora ben chiara: ruolo militare, di difesa o come torri di vedetta, funzione votiva e religiosa, osservatori astronomici. Ma è più probabile che i nuraghi avessero diverse funzioni in base alla posizione e al contesto ambientale in cui sorgevano.

Tra i nuraghi meglio conservati non si può non menzionare il Nuraxi di Barumini, che a Napoli nel dicembre 1997, venne definito Patrimonio dell’Umanità dal Comitato del Patrimonio mondiale dell’UNESCO.

 

 

 nuraghi si distinguono tra protonuraghi, o nuraghi a corridoio, e i più numerosi nuraghi a tholos, a tronco di cono con all’interno camere circolari, nicchie, silos. Le mura arrivano anche a 4 metri di larghezza, e possono raggiungere un’altezza di oltre 20 metri.

Il Nuraghe è forse la costruzione più solitaria che io abbia incontrato. Più solitaria delle piramidi d’Egitto, più solitaria delle Sfingi.

Carlo Levi 

Chiesa di San Nicola di Trullas, Semestene ph. Nicola Castangia

Italia Romanica, “un grande successo che si amplia, al via una collaborazione con Malta per promuovere patrimonio Sardo e Maltese”

Sono state 70 le chiese aperte in Sardegna, 10 in Sicilia, 20 in Lombardia e 26 in Piemonte, frutto della collaborazione tra la Fondazione Sardegna Isola del Romanico, la lombarda Fondazione Lemine, la siciliana Le Vie dei Tesori e la piemontese In Collina. Ad occuparsi delle visite guidate gratuite sono state le guide turistiche ma anche gli alunni delle scuole. Italia Romanica ha il patrocinio della Città Metropolitana di Cagliari, l’evento è finanziato dall’Assessorato alla Cultura della Regione Sardegna ed è sostenuto dalla Conferenza Episcopale Sarda, dal FAI Sardegna, dall’Associazione Itinera Romanica, da A.N.C.I. Sardegna, dall’Università di Sassari, dalla Camera di Commercio di Cagliari e Oristano, Camera di Commercio di Nuoro dal CRS4, dall’Associazione Nazionale Città dell’Olio e del Vino, dal Dipartimento di Architettura di Alghero (UNISS), Confapi Sardegna.

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Ossidiana in Sardegna, storia e tradizione del minerale che ha segnato l’età prenuragica e nuragica

L’ossidiana è stata utilizzata dall’uomo fin dall’età della pietra. È una pietra molto dura e tagliente, ed è stata utilizzata per la produzione di armi, utensili e oggetti decorativi.

In Sardegna, l’ossidiana è presente in grandi quantità a Monte Arci, un antico vulcano situato nella parte occidentale dell’isola. I giacimenti di ossidiana di Monte Arci sono i più antichi del Mediterraneo, con una venerabile età stimata di circa 3,5 milioni di anni.

Il Nuraghe Genna Maria

Nuraghe Genna Maria

Il Nuraghe Genna Maria è un prezioso sito archeologico situato nel comune di Villanovaforru, in Sardegna. Questo complesso nuragico si erge a 408 metri sul livello del mare, in una posizione che un tempo forniva un passaggio strategico tra la regione della Marmilla e la costa occidentale dell’isola.