POWER OF SPORT 2025 2025 Il 27-28-29 Giugno, L’evento a San Salvatore di Sinis (Cabras) traversata a Nuoto Nel Golfo, Attivita’ Sportive Inclusive e il Convegno “… Come Se Fosse Normale”

Power Of Sport 2025 Il 27-28-29 Giugno, L’Evento a San Salvatore di Sinis (Cabras) traversata a Nuoto Nel Golfo, Attivita’ Sportive Inclusive e il Convegno “… Come Se Fosse Normale”

In programma anche gare agonistiche FISDIR e FIN. Tra gli ospiti, la scrittrice Valentina Mastroianni, autrice di “Sarò i tuoi occhi” . Tra i tanti temi: sibling, disabilità e società, accessibilità, pedagogia e sport 

Il 27, 28 e 29 giugno 2025 il borgo di San Giovanni di Sinis, borgata marina del comune di Cabras, in provincia di Oristano, sarà la meta di numerosi sportivi, tutti impegnati in tante discipline diverse, uniti sotto l’egida di Power of Sport. L’evento, organizzato dal Gruppo Sea Scout, giunge alla sua quarta edizione e ha si è svolto in anteprima a Bosa dal 9 all’11 maggio scorsi, mentre ora, nella sua nuova veste itinerante, approda proprio nello splendido tratto di costa cabrarese di San Giovanni di Sinis. 

Power Of Sport è l’evento che per tre giorni mette in risalto il grande potere dello sport: azzerare le differenze tra persone, celebrare lo sport e l’inclusione. Uno dei valori fondanti di Power of Sport è la valorizzazione della diversità. Una filosofia che si rende tangibile anche grazie al prezioso supporto della Fondazione Mazzola. 

La manifestazione è stata presentata oggi, lunedì 23 giugno, a Cabras alla presenza del Sindaco Andrea Abis e dell’assessore alle Politiche Sociali Laura Celletti, insieme alla Presidente di Sea Scout Rita Taris e al fondatore Riccardo La Porta. Tra gli ospiti, erano presenti il Prefetto di Oristano Salvatore Angieri, il Vicario del Questore Giacinto Mattera, il Comandante Schieda dell’Arma dei Carabinieri. 

“Nuotiamo Insieme”, la traversata del Golfo di Oristano. 

Venerdì 27 giugno sarà la traversata a nuoto aperta a tutti “Nuotiamo Insieme”, ad aprire ufficialmente la tre giorni di Power of Sport. La partenza è prevista dalla spiaggia di Torregrande (Oristano) alle ore 10 presso lo spazio che sorge accanto a Villa Baldino. Le iscrizioni potranno pervenire anche in loco. 

L’arrivo è previsto dopo poche ore, sul molo galleggiante dell’Area Marina Protetta, presso la spiaggia di Mar Morto a San Giovanni di Sinis. Sarà uno dei nuotatori a suonare la campanella posizionata sulla spiaggia per l’occasione e dare il via alla manifestazione. Chiunque può iscriversi a “Nuotiamo Insieme”, infatti si tratta di una staffetta, perciò ciascuno può percorrere pochi o tanti metri o percorrere per intero i 7 km all’interno del Golfo di Oristano: i partecipanti saranno seguiti da un cordone di sicurezza e da imbarcazioni pronte a ospitare ciascuno a bordo in qualsiasi momento. Venerdì 27 giugno alle ore 18:30 presso Pratza ‘e is Ballusu si terrà il convegno “…Come se fosse normale”. Sul palco, insieme ai giornalisti Luigi Alfonso ed Elisabetta Sanna, si alterneranno tanti ospiti in diversi momenti. I protagonisti saranno gli atleti e le atlete con disabilità intellettivo-relazionali, saranno loro ad accogliere gli spettatori in uno spettacolo della Compagnia “Pressapoco Teatrale, Tealtro”, un lavoro svolto con la regista Sara Dessena. 

Durante la serata si parlerà di Sibling, fratelli e sorelle di persone con disabilità, l’argomento troverà ampio spazio durante il convegno e sarà affrontato dalla psicologa ed educatrice Consuelo Serra, da Mabel La Porta dell’Associazione Professioni Pedagogiche e da Samantha Peroni dell’Associazione Pedagogisti educatori dello sport.

Si affronteranno anche temi di grande importanza sociale con Alfio Uda, presidente di Sardegna Accessibile ODV e e Luciana Pes; sarà presente ANIAD Sardegna con Marcello Grussu, presidente nazionale dell’Associazione Nazionale Diabetici e vice presidente di Diabete Italia; tra gli ospiti più attesi c’è anche Valentina Mastroianni, scrittrice, autrice di “Sarò i tuoi occhi”, un ultimo lavoro già in vetta alle classifiche, che racconta l’avventura di Cece, venuto a mancare all’età di 6 anni a causa di una neurofibromatosi. Al termine della serata è in programma il firmacopie con Valentina Mastroianni. 

Gli sport. 

Dal 27 al 29 giugno, nella Pratza ‘e is Ballusu, il Villaggio di Power of Sport sarà animato da numerose attività: tennis tavolo, pallamano, skymano, rugby, baskin, vortex e lancio del peso, sono solo alcune delle tante attività che si potranno praticare a terra. Tra i protagonisti ci saranno anche i motori con l’equipaggio sardo composto da Silvia Piras e Pietro Lillu (Max Racing Asd): i due campioni porteranno gli atleti di Sea Scout a conoscere da vicino il mondo del Rally. 

A queste attività si aggiungono il Meeting Interregionale di Tiro con l’Arco FISDIR, la Federazione Italiana Sport Paralimpici degli Intellettivo Relazionali, e il primo Trofeo Power Of Sport di Judo, per l’occasione saranno presenti diverse scuole regionali. 

Durante le tre giornate, da mattina a sera, non mancheranno esperienze ad alto tasso di adrenalina, come il cross elettrico e il volo in ParaTandemFly insieme a Enrico Tiana, oltre a immersioni subacquee accompagnate, rese possibili grazie alla collaborazione con WASE e al supporto del National Rescue Council. ANIAD Sardegna sarà presente a Power of Sport per sensibilizzare sul tema del diabete e per promuovere uno stile di vita sano. Inoltre, nella giornata di domenica 29, ANIAD Sardegna proporrà delle escursioni in mountain bike ed una camminata presso la Pensiola del Sinis, oltre alla pratica del beach volley. Tra gli ospiti di Power of Sport anche l’atleta iridato del badminton Rosario Maddaloni (Fiamme Oro). 

Anche in acqua e sulla spiaggia le attività saranno tante: ci saranno momenti dedicati alla subacquea e dei momenti agonistici molto importanti a livello nazionale. Infatti, domenica 30 giugno, Power of Sport ospita la prima, e unica tappa sarda, del Campionato Italiano di Nuoto promosso dalla Federazione Italiana Sport Paralimpici degli Intellettivo Relazionali (FISDIR). A seguire, si terrà la competizione di mezzofondo in acque libere, organizzata dalla Federazione Italiana Nuoto (FIN) e dall’Asd All Together di Oristano, rivolta agli specialisti delle lunghe distanze. 

Presenti anche gli enti impegnati nel sociale come la Fondazione Mazzola in sinergia con Sea Scout, e nella salvaguardia ambientale con l’Area Marina Protetta “Penisola del Sinis – Isola di Mal di Ventre” e il Centro di Recupero delle Tartarughe Marine del Sinis (CreS). Ci saranno anche l’Associazione Donatori Nati della Polizia di Stato e l’Arma dei Carabinieri. In calendario è prevista anche una mattina Clean – Up, una pulizia della spiaggia. Power Of Sport prosegue la sua importante collaborazione con l’Associazione Sos Amigos del Presidente Eligio Urgu. 

Power of Sport, cultura e visite guidate.  Nei giorni 27, 28 e 29 giugno saranno aperti al pubblico, con orari estesi e visite guidate, i principali siti culturali del territorio di Cabras: Museo Civico Giovanni Marongiu (Cabras), l’Area archeologica di Tharros (San Giovanni di Sinis), la Torre Spagnola di San Giovanni di Sinis, la Chiesa e Ipogeo di San Salvatore di Sinis, l’Area archeologica di Mont’e Prama. E’ consigliato chiamare e prenotare.  

Il biglietto d’ingresso agevolato avrà un importo pari a € 5,00,  accordato dalla Fondazione Mont’e Prama ai partecipanti all’evento Power of Sport (con badge o riconoscimento), gratuità per persone con disabilità e un accompagnatore.

Rita Taris, Presidente Sea Scout. “Da mesi i nostri atleti si allenano con entusiasmo per Power of Sport, un appuntamento che è ormai diventato irrinunciabile. Vedere istituzioni e amministrazioni locali accogliere con convinzione questo grande evento è per noi motivo di profonda soddisfazione. Anche quest’anno ci aspettano tanti ospiti, vecchi amici e volti nuovi che si incontrano e si conoscono grazie a un’iniziativa capace di riportare al centro il vero significato dello sport: inclusione, condivisione e valore sociale.”

Riccardo La Porta, Fondatore Sea Scout. “Ogni edizione di Power of Sport è una ricarica di energia, non solo per i nostri atleti ma anche per chi lavora dietro le quinte. È un progetto ambizioso, nato per mettere in luce la forza dello sport e il valore della diversità che rende unica ogni persona. Inclusione e inclusività non sono semplici parole, ma i pilastri su cui si fonda l’intera manifestazione. Siamo orgogliosi di promuovere questi valori in modo tangibile, attraverso eventi di alto profilo e la partecipazione di ospiti di grande rilievo.”

Andrea Abis, Sindaco di Cabras. «Accogliamo per la prima volta a Cabras Power of Sport, un evento che ci arricchisce perché  porta con sé un bagaglio di valori fondamentali per la persona e per la promozione di un certo modo di concepire e vivere il territorio.»

Laura Celletti, Assessora alle Politiche Sociali. «L’Amministrazione Comunale di Cabras ha deciso quest’anno di portare la grande festa di Power of Sport a San Giovanni di Sinis, perché la tutela dei diritti delle persone con disabilità passa anche attraverso la possibilità di praticare uno sport. Sostenere una tappa nazionale del campionato FISDIR di nuoto in acque libere dimostra la volontà di promuovere accessibilità e uguaglianza per tutte le comunità. Power of Sport conferma la propria vocazione inclusiva, promuovendo uno sport che riconosce negli atleti e nelle atlete persone protagoniste di un contesto di confronto e di crescita »

Carlo Trincas – Assessore allo Sport e alla Cultura. «Power of Sport è un appuntamento che unisce sport, spettacolo e partecipazione, offrendo un programma ricco e trasversale. Per la prima volta, il nostro comune ospita una competizione ufficiale della Federazione Italiana Nuoto, un traguardo importante che si affianca ai tanti appuntamenti sportivi che valorizzano il nostro territorio durante tutto l’anno. Un’occasione che arricchisce l’offerta culturale e turistica di Cabras attraverso il linguaggio universale dello sport.»

Danilo Russu, Presidente CR Sardegna Federazione Italiana Nuoto. “La nuova tappa, organizzata dalla società All Together, rappresenta un’importante opportunità per i nuotatori sardi e del resto d’Italia. L’abbinamento con la tappa nazionale della FISDIR sottolinea e rafforza la collaborazione tra le due federazioni, consolidando un legame che promuove l’inclusività nello sport. Inoltre, la sinergia tra All Together, affiliata alla FIN, e Sea Scout, affiliata alla FISDIR, contribuisce a dare concretezza al progetto di rendere il nuoto accessibile a tutti. Un augurio di successo e divertimento per questa splendida manifestazione.”

sardegnaterraemare_is_arutas_

Is Arutas, Maimoni, Mari Ermi, le tre sorelle di quarzo

Lungo la costa occidentale della Sardegna centrale, nel territorio di Cabras, si possono trascorrere giornate in cui i colori prevalenti che vi circonderanno saranno l’azzurro ed il blu del mare, il bianco della sabbia di quarzo e il dorato dei campi che circondano tre spiagge incantate nel Sinis. Mete ideali se si vuol staccare dalla routine fatta di troppa tecnologia, troppa città e se si vuol vivere il mare così come madre natura lo ha creato, in cui gli unici servizi essenziali sono svolti dalla presenza di due chioschi bar per spiaggia. 

Si tratta di mete ambite per i frequentatori della costa oristanese, imperdibili tappe per poter ammirare i chicchi di quarzo, ci si può divertire a guardare da vicino quanti colori si nascondano in mezzo a tutto quel bianco, o per praticare lo snorkeling: potreste trovarvi a tu per tu con pesciolini che saltano fuori da immense praterie di posidonia, qualche razza, polpi, murene. E’ bene ricordare sempre che vi troverete all’interno dell’Area Marina Protetta Sinis Mal di Ventre, gli animali e la natura circostante sono tutelati da rigide regole, non improvvisatevi pescatori dell’ultimo minuto o non pensate di mettere in borsa un po’ di sabbia: soprattutto quest’ultima pratica è vietata e sanzionata.

Cosa distingue Is Arutas da Maimoni e Mari Ermi? Il litorale di Is Arutas è composto da spiagge relativamente ampie, frastagliate da rocce e piccoli promontori di arenaria, ciascuna di queste spiagge può prendere nomi diversi: S’Archeddu e sa canna, Su Crastu Biancu, Su Bardoni, solo per citarne alcune. I litorali di Maimoni e Mari Ermi sono più estesi, la presenza delle rocce è meno presente ma sia le spiagge che i fondali sono simili a quello di Is Arutas. 

A fine giornata il sole si tuffa a picco nel mare, i tramonti nel Sinis sono sempre diversi, e quasi sempre si può ammirare il profilo dell’Isola di Malu Entu (isola del cattivo vento), in italiano erroneamente chiamata “Isola di Mal di Ventre”.

La macchia mediterranea mista alla salsedine regala una piacevole fragranza che mai dimenticherete, nel mese di agosto non sarà difficile ammirare i gigli spuntare dalla sabbia, nascono spontanei e sono protetti. Come non sarà difficile trovare le spiagge ricoperte di posidonia. Non storcete il naso, la posidonia indica l’ottimo stato di salute del mare, il suo spiaggiamento è frequente in seguito alle mareggiate, e abbiamo chiesto ad una biologa marina di spiegarci i motivi per cui la posidonia è fondamentale per la vita del mare, qui l’articolo. 

I parcheggi nel Sinis sono a pagamento, per raggiungere le spiagge ci sono comode passelle, nel 2020 i litorali furono dotati di sedie job per garantire anche alle persone con disabilità di godere di lunghe giornate al mare con praticità.

Visitate le nostre pagine social per rimanere aggiornati, seguiteci e pubblicate le vostre foto con l’hashtag #sardegnaterraemare oppure il tag @sardegnaterraemare. Le fotografie migliori verranno pubblicate nelle nostre gallerie Instagram e Facebook

San Giovanni di Sinis - stm mimmoandrone

San Giovanni di Sinis, un tuffo tra natura e archeologia

Un forte lembo di terra protegge il versante nord del Golfo di Oristano, è San Giovanni di Sinis, nel comune di Cabras. E’ un luogo in cui le tonalità dell’azzurro del mare si mescolano con il verde della macchia mediterranea e l’oro della sabbia finissima e dei ruderi di arenaria degli antichi edifici della antica città di Tharros che fu un porto sicuro per i commerci nel Mediterraneo.  
San Giovanni di Sinis è soprattutto un gioiello che conserva millenni di storia e archeologia e che custodisce ancora tanti segreti che nessuno ha ancora scoperto.  Il primo incontro che si fa, è con la suggestiva chiesa paleocristiana in arenaria edificata nel VI Secolo.

Dal punto di vista naturale, gli arenili di San Giovanni di Sinis sono tutti diversi tra loro per estensione: alla spiaggia nota come “degli Scalini”, si accede attraverso due percorsi in legno posizionati su una parete di roccia. La spiaggia può essere stretta o più spaziosa, a seconda delle mareggiate e il fondale è caratterizzato dalla presenza delle secche. “Lo Spiaggione”, il nome parla da sé, è una spiaggia molto ampia, spaziosa e qui il distanziamento è garantito. Una lunga passeggiata sulla riva vi porterà ad ammirare la grande Torre dal basso. 

Il promontorio su cui svetta la Torre di San Giovanni, posizionata a 50 metri sopra il livello del mare, fu costruita durante il periodo di dominazione spagnola a cui la Sardegna dovette sottostare tra la fine del XVI e l’inizio del XVII secolo, in alcuni periodi dell’anno può essere visitabile. Da lassù si gode di un ottimo panorama su tutto il Golfo di Oristano e dall’altro lato si può ammirare l’immensità del Mar di Sardegna, immaginando che a poche centinaia di chilometri si possano incontrare le coste dell’isola spagnola di Maiorca. Sempre dall’alto, è possibile notare l’ampia struttura della città fenicio punica di Tharros, l’area archeologica in cui si può accedere durante tutto l’anno. È qui che troviamo altre spiagge, un istmo separa il mare aperto dal mare più calmo del Golfo. 

La nostra passeggiata lungo la stradina sterrata, accessibile solo ai mezzi autorizzati, può prendere due strade: a destra si procede verso il faro ed un altro immenso promontorio, quello di Capo San Marco; a sinistra si procede passando accanto a poche ville private costruite nella seconda metà del secolo scorso, fino ad arrivare alla piccola spiaggia de “La Caletta”, meta ambita dai marinai oristanesi per trascorrere qualche ora di relax a bordo della propria imbarcazione in un luogo riparato dal vento. Qui, non è difficile incontrare qualche volpe ed altri splendidi abitanti della macchia mediterranea, che, ricordiamolo, non devono essere avvicinati. Tutta l’area di San Giovanni di Sinis ricade all’interno dell’Area Marina Protetta Sinis Mal di Ventre e pertanto, le regole sul rispetto e la tutela dell’ambiente sono molto rigorose. 

Credits foto: IG @mimmoandrone

sabbia-Sinis-sardegnaterraemare

Sinis, la sabbia rubata torna a casa

Ogni anno centinaia di chili di sabbia vengono rinvenuti nei bagagli dei turisti che lasciano la Sardegna dagli scali portuali e aeroportuali. Bottiglie e sacchetti ben stipati tra maglie e pantaloni, al loro interno il quarzo bianco del Sinis, i ciottoli dell’Ogliastra, la sabbia fine di Villasimius e poi conchiglie di tutti i tipi! 

Da circa 20 anni gli addetti alla sicurezza dello scalo aeroportuale di Elmas che controllano ai raggi X le valigie, requisiscono il materiale asportato dai litorali, lo sistemano negli scatoloni, lo suddividono in base alle spiagge di appartenenza e a fine stagione, a bordo delle loro auto, in modo del tutto volontario riportano il maltolto al legittimo proprietario: la Natura. 

Alcuni dipendenti degli scali sardi si sono riuniti in nell’associazione “Sardegna Rubata e Depredata”, e attraverso i social vanno avanti anche con un’attività di sensibilizzazione e comunicazione sul delicato tema ambientale. 

Si tratta di un gesto di estrema sensibilità e massimo rispetto nei confronti dell’ambiente a cui da due anni si è aggiunto il lavoro delle Sentinelle, dei volontari del Comune di Cabras che battono le coste del Sinis in piena estate per sensibilizzare i bagnanti. 

Durante la primavera 2021, dagli scali sardi sono tornati in spiaggia ben 200 chili di granelli di quarzo di Is Arutas. Nel 2020 tornarono indietro 6 quintali di sabbia bianca, il dato è in calo per via del decremento subito dalla stagione turistica nell’estate 2020 a causa della pandemia. 

Oltre alla sabbia di quarzo, prediletta dai turisti in partenza, il presidente dell’Associazione, Franco Murru, ha restituito anche quattro casse contenenti ulteriore materiale marino, in particolare conchiglie, che verranno censite dagli esperti del CNR anche per verificare la presenza di gusci particolari, come quello della Patella ferruginea, specie in via di estinzione a causa del prelievo incontrollato nel tempo.

Molti turisti, ma anche tanti sardi, non conoscono l’articolo 1162 del codice della navigazione che, per chi preleva la sabbia dall’arenile, prevede una sanzione che va da un minimo di 1.549,00 ad un massimo di 9.296.”

Come se non bastasse, la Regione Sardegna nel 2017 con la legge 16 ha voluto imprimere, con maggiore decisione, un freno ai furti di sabbia istituendo controlli da parte del Corpo Forestale in porti e aeroporti durante il periodo estivo. Sono parecchi i turisti che incorrono nel pagamento di sanzioni che possono arrivare anche a tremila euro nel caso in cui nei loro bagagli venisse rinvenuto del materiale proveniente dai litorali.

Come fare per tutelare la sabbia e poter godere della bellezza delle spiagge? Dal Comune di Cabras spiegano che “è risaputo inoltre che il pericolo non deriva solo da un asporto attivo.

Chi si reca in spiaggia è bene che usi tutte le precauzioni prima di allontanarsi dalla spiaggia. Le aree di scuotimento, ossia le zone che si trovano nella prima parte delle passerelle disposte lungo il litorale, sono segnalate dalla cartellonistica e hanno una funzione specifica indispensabile: il bagnante ha il dovere di sostarvi e far ricadere sull’arenile ogni granello. Stessa accortezza va usata per evitare che la sabbia resti all’interno delle borse o incastrata fra le pieghe dei teli da mare.”